Collegi Camillo Golgi

Il Collegio Golgi, inaugurato nel 1977 e divenuto Collegio nel 1980, ha sede a Pavia ed è uno tra i collegi universitari misti pavesi gestiti da EDiSU (Ente per il Diritto allo Studio Universitario), tuttora in attività. Il complesso residenziale è stato successivamente intitolato al Premio Nobel per la Medicina Camillo Golgi. Dal 1 settembre 2017 i due Collegi (Golgi 1 e Golgi 2) sono stati unificati amministrativamente e funzionalmente in un unico "Collegio Golgi".

Collegio Golgi
Localizzazione
StatoBandiera dell'Italia Italia
RegioneLombardia
LocalitàPavia
IndirizzoVia Gaspare Aselli, 43
Informazioni generali
Condizioniin uso
Costruzione1975-1977
Inaugurazione1977
Usocivile
Piani6
Realizzazione
ArchitettoPier Franco Dallera
ProprietarioUniversità di Pavia, in gestione a EDiSU
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Storia

Il processo di espansione verso ovest, iniziato nel 1932, continuò con il Piano Regolatore del 1964 (Piano Dodi) redatto dell'architetto Dodi, che registra, tra il 1956 ed il 1963 ben tre stesure prima di diventare definitivo. II PRG riorganizza la situazione che si era andata creando nella periferia indirizzando il completamento dei nuovi quartieri, inoltre si prevede un nuovo sviluppo dei quartieri residenziali ad Ovest della città; in particolare risale al 1971 l'urbanizzazione P.E.E.P. della Zona Cravino, successivamente affiancata dai collegi universitari (Collegio Golgi, Collegio Nuovo, Collegio Alessandro Volta).

Il Piano Regolatore del 1976 (Piano Campos Venuti ed Astengo) vincolava a verde pubblico i terreni ad ovest della città, da un piano dei servizi e includeva anche il "Piano di sviluppo e ristrutturazione dell'Università di Pavia", dell'architetto Giancarlo De Carlo, redatto tra il 1971 ed il 1974; si tratta di una complessa ipotesi progettuale che si articola in due grandi poli principali ed alcuni poli secondari di integrazione tra gli stessi. Tale piano ha ispirato la progettazione delle sei Residenze Golgi, costruite nello stesso periodo su incarico dell’Università e realizzate da IACP (Istituto Autonomo Case Popolari). Nel 1974 ci fu lo stanziamento dei fondi, da parte del Consiglio di Amministrazione Universitario, mentre i lavori iniziarono a partire dal 1975 e completati nel 1977, anno di inaugurazione e anno in cui gli studenti hanno iniziato ad occupare le camere. Dal 1984, data l'ampiezza della struttura, è stato suddiviso in due residenze distinte, entrambe miste, rinominate rispettivamente Collegio Golgi 1 e Collegio Golgi 2, con due rettorati distinti. Dal marzo 2014 le due Residenze sono state riconosciute come “Collegi universitari” , nel pieno rispetto del D.L. 68/2012, per l’elevato valore delle attività culturali, formative e ricreative che vengono organizzate ogni anno all’interno delle strutture. Dal 1 settembre 2017 i due Collegi sono stati unificati amministrativamente e funzionalmente in un unico "Collegio Golgi", con il professor Alessandro Greco, del Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell'Università di Pavia, come rettore.

Architettura

La residenza è stata realizzata da IACP (oggi ALER), su progetto dell'architetto Pier Franco Dallera nell'anno 1974. La struttura è prevalentemente prefabbricata in calcestruzzo armato. Questo modello riprende quello proposto da Le Corbusier; inoltre la composizione dei mini alloggi, dotati di una cucina su ogni piano, segna un forte superamento della classica disposizione del Collegio Universitario.

Analisi strutturale e materiali

Gli edifici sono costituiti da una struttura portante a telaio con pilastri in calcestruzzo armato di dimensioni 24x50cm, che scandiscono il prospetto, solai in laterocemento e travi in calcestruzzo 30x18 cm contenute nello spessore del solaio. Le facciate sono caratterizzate dal cemento a vista alternato dalle tapparelle color rosso, mentre il tetto, con pendenza del 5% e ospitante il locale tecnico (caldaia), e i discendenti sono in rame, le soglie e i rivestimenti in serizzo.

I lati lunghi, dove si sviluppano le camere, sono costituiti da tamponamenti a fasce alternate formate da pannelli prefabbricati modulati in granigliato di marmo rosato e da pannelli leggeri color antracite, intervallati dai serramenti mobili in alluminio (costituiti da vetri doppi atermici). Lateralmente, sulla testata breve, un blocco in calcestruzzo armato faccia a vista di spessore 30 cm racchiude il sistema distributivo (vano scala ed ascensore), sul lato opposto sempre calcestruzzo a vista con una fascia centrale di finestre, che riprende quella posta sul vano scale. La pianta del piano tipo di 19 x 13,77 m è formata da sei campate con un interasse di 3,2 m sul lato lungo e una profondità di 5,44 m; lo spazio rimanente di 2,12 m è destinato al corridoio di distribuzione che si sviluppa per tutta la lunghezza dell'edificio. Internamente le tramezze sono costituite da mattoni forati dello spessore di 8/12 cm, con finitura di intonaco di gesso.

Descrizione

Il collegio è formato da sei edifici rettangolari, numerati da 1 a 6, partendo da Nord. I due blocchi sono formati da tre edifici ciascuno di sei piani fuori terra; i piani terra sono quasi interamente occupati da servizi collettivi, i piani superiori, invece, sono adibiti a residenze. Al piano terra del Palazzo 1 per il momento c’è solo una lavanderia, mentre al Palazzo 2 sono presenti la sala comune e la sala TV, al Palazzo 3 ci sono le sale studio, al Palazzo 4 risiedono tutti gli uffici amministrativi, il Palazzo 5 possiede la biblioteca e la sala conferenza, in fine nel Palazzo 6 sono presenti la palestra, delle sale studio e un’altra lavanderia. Il porticato rimane una zona inutilizzata, poiché non attrezzabile e non è fruibile se non solo come fascia esterna di passaggio e contribuisce ad adombrare le sale interne. La configurazione attuale non era presente nel progetto originario, che prevedeva il piano terra di tutti gli edifici aperto con un portico passante, tuttavia le modifiche riportate sulla tavola 4-BIS del 12 settembre 1975 illustrano la variante di progetto per i soli edifici 2 e 5. Inoltre, sono presenti locali di deposito e ai piani superiori piccole cucine. La distribuzione interna degli alloggi avviene attraverso un corridoio centrale e le camere si trovano a destra e sinistra del corridoio, presentano lunghe finestre verso l’esterno e i bagni ciechi nelle immediate vicinanze delle porte d’ingresso. Ogni piano ospita 12 camere, 6 per lato. I piani terra sono caratterizzati da finestre con sistemi di inferiate con la stessa regolarità dei piani superiori. Il blocco del sistema distributivo è collegato alla struttura tramite porte di sicurezza tagliafuoco, mentre esternamente è collocato il corpo scala. Lo spazio esterno presenta un percorso scoperto, pavimentato con piastrelle con giunto fugato, che collega e circonda i 3 edifici di ciascuno dei due blocchi, delimitati da un cancello lungo il perimetro.

Dati

La superficie territoriale occupata dal lotto è di 17.291 mq, di cui 2.008 mq occupati dagli edifici, 6.148 mq dai parcheggi e 6.664 mq dalle aree verdi ed i restanti 2.400 mq dai percorsi pavimentati.

Informazioni collegiali

Alloggi

Le 324 camere sono ad uso singolo con annesso bagno privato e assegnate complete di arredo necessario. Il Collegio è anche dotato di posti foresteria per ospitare visiting professor e personale universitario, distribuiti nei vari edifici e comprende 12 posti in aggiunta alle camere per gli studenti; possono essere prenotati facendo richiesta in Economato o presso la Presidenza dell'Ente.

Accesso e retta

L’accesso ai posti è regolato tramite concorso pubblico il cui bando viene redatto annualmente dall’EDiSU. L’alloggio è garantito tramite il pagamento rateizzato della retta annuale, variabile a seconda della fascia reddituale. Per mantenere il posto presso il Collegio è necessario, ogni anno, ottenere il numero di crediti formativi universitari richiesti per ogni corso di laurea, stabiliti dal bando stesso, mentre non è prevista una media minima dei voti delle singole prove d’esame. Circa 1/3 delle camere è occupato da studenti provenienti dall’estero, che studiano in Italia attraverso il Programma ERASMUS, oppure, per frequentare i corsi in lingua inglese offerti dall’Università di Pavia. Dal 2016 è attiva una convenzione con il CUS che prevede di ospitare nel collegio due atleti della rappresentativa di rugby del CUS stesso.

Attività

Il Collegio organizza eventi culturali e attività di tutorato a supporto dello studio universitario, oltre a prendere parte a tutte le attività intercollegiali (tornei sportivi, caccia al tesoro, feste a tema). Le attività culturali e sportive del Collegio vengono promosse e organizzate dai Rettori e dal Comitato Alunni, eletto ogni anno all’interno della Comunità studentesca che risiede in collegio; a volte con relatori esterni all’ambito accademico, per offrire agli alunni argomenti e punti di vista diversi da quelli strettamente accademici. Alcune di queste attività sono in collaborazione con i Dipartimenti dell’Università di Pavia.

Fonti Bibliografiche

  • A cura di Dario Mantovani, Almum Studium Papiense, Storia dell’università di Pavia, Volume 3 “Il Ventesimo secolo”, Tomo II, s.l., Cisalpino Istituto Editoriale Universitario - Monduzzi Editoriale SRL, Università degli Studi di Pavia, 2021, ISBN 9788820511265.
  • Claudia Bonora, Riqualificazione sostenibile del Collegio Golgi, Pavia, Tesi di laurea, 2016.
  • Giulia Marini, Community Student Center nell’ex Palazzo Bellingeri di Pavia, Milano, Tesi di laurea, 2021.

Approfondimenti

  • Vittorio Prina, Pavia moderna. Architettura moderna in Pavia e provincia 1925-1980, Pavia, Edizioni Cardano, 2003, ISBN 9788888936000.
  • A cura di Angelo Bugatti e Luciano Crespi, Sapienza tecnica e architettura: Milano e Pavia 1950-1980, catalogo della mostra (Milano), Firenze, Alinea, 1997.
  • Sergio Bruschi, Giovanni Walter Palestra, Edilizia a Pavia, 1945-2005, Pavia, Edizioni Cestedil-ANCE, 2007.

Fonti Archivistiche

  • EDiSU, Verbali dei Consigli di Amministrazione dell’Ente, Pavia, Archivio EDiSU, s.d..

Fonti Sitografiche

  • Collegio Golgi, su golgi.edisu.pv.it. URL consultato il 29 maggio 2024.

Voci correlate

Collegamenti esterni

  • Sito EDiSU, su edisu.pv.it.
  • Sito Università di Pavia, su unipv.it.
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